Non è l’uomo accanto che manca.
Non è l’odore intenso e legnoso.
Non è il calore, la presenza,
il volume sotto il piumone che leggero si alza e poi si abbassa sulle mie gambe nude saldamente intrecciate alle tue.
Non è sentirsi avvolta dalle tue braccia ormai impotenti sotto il peso del mio fianco.
Non è il tuo petto abbandonato sulla mia schiena, non sono i miei glutei morbidamente appoggiati alle tue cosce.
Non è la carezza del tuo respiro sul mio collo che manca.
Ma i baci di notte, i baci nel sonno.
Quelli che mi davi mentre sognavi.
Chissà cosa.
Ma intanto le tue labbra sfioravano un pezzo della mia pelle e tu non resistevi…La baciavi.
Quando ti giravi dall’altra parte ma prima mi prendevi la mano con delicatezza, la portavi attorno al tuo petto e la usavi come gancio per farmi seguire il tuo movimento, e nel mentre… la baciavi.
Quando mi prendevi di spalle e mi avvolgevi in uno di quegli abbracci a fondersi e incontravi i miei capelli, la mia testa sotto il tuo mento…e la baciavi.
Ad ogni spostamento, tra un respiro e l’altro, la mente addormentata, il cuore pulsante.
Ad occhi chiusi.
Era un corpo che sapevi tuo, eri labbra che speravo mie.
[Illustrazione Odile Nuvole]